All’improvviso mi accorgo che la luce è scesa, guardo il cielo e scopro che il sole è ormai tramontato. Accidenti! Ho di nuovo fatto tardi!
Questa volta dovrò correre più del solito, stasera c’è il grande Evento, devo assolutamente essere puntuale.
Decido di tornare a casa in forma felina: come gatto sono agile e veloce, molto più che come umana, nonostante le zampe corte.
Entro velocemente in casa e controllo il telefono: nessuna chiamata né messaggio, per fortuna sembra che nessuno si sia accorto della mia assenza.
Mentre mi preparo rifletto per l’ennesima volta sulla mia situazione: questo villaggio mi sta proprio stretto, vorrei essere libera di muovermi come mi va senza dover rendere conto a nessuno.
Insistono tutti nel dirmi che non c’è soluzione, che devo adattarmi, ma io non sono d’accordo, proprio non riesco ad arrendermi.
Apro l’armadio e scelgo senza pensarci troppo dei jeans e una maglietta leggera nera come il mio manto. Mi vorrebbero in ghingheri ma il mio stile è questo e non voglio cambiare.
Il grande Evento è importante anche per me, però queste costrizioni proprio non le sopporto: non fare tardi, indossa un abito decente, sistemati i capelli, comportati bene!
Come se normalmente andassi in giro a comportarmi male con abiti strappati e capelli spettinati! Per quanto riguarda l’essere ritardataria sì, quello è vero: tendo a perdere la cognizione del tempo (assurdo per un gatto, lo so!), ma per il resto non sono il disastro che raccontano di me.
Comunque, sono pronta e anche un po’ in anticipo, incredibile!
Mi resta il tempo per fare qualche altra ricerca online: da qualche settimana sto cercando una casetta dal costo accessibile che sia a ridosso di una campagna o meglio ancora di un boschetto. Ho pensato che in fondo quel che mi lega a questo villaggio è principalmente la necessità di potermi trasformare a piacimento senza dovermi preoccupare di occhi indiscreti, ma per il resto… voglio bene a tutti qui, ma non ne posso più! Ho bisogno della mia indipendenza! Se trovassi una casa piuttosto isolata, prendessi a vivere con me un paio di gatti neri regolari… gli umani non sanno della nostra esistenza e la maggior parte di loro non sa distinguere un gatto dall’altro… nessuno noterebbe la presenza né l’assenza di un altro gatto un po’ speciale.
A volte penso che essere una mutaforma è fantastico, non ci rinuncerei per nulla al mondo, ma mantenere il segreto è davvero stressante!
Ecco qui: questa inserzione è nuova… sembra interessante, chiamo subito.
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Sono contenta, finalmente un passo in avanti verso la realizzazione del mio progetto: tra due giorni andrò a vedere la villetta dell’annuncio e promette bene! Ho delle sensazioni positive in merito e di solito non mi sbaglio.
Persa in questi pensieri edificanti mi avvio con un grande sorriso verso la piazza del villaggio: il grande Evento sta per iniziare, gli altri mutaforma arriveranno a breve.
Questa volta tocca a noi ospitare gli altri, 5 anni fa invece siamo stati ospiti presso il villaggio degli orsi, sulle montagne a circa 1000 km da qui. C’erano delegazioni di mutaforma provenienti da ogni parte del mondo, e così sarà anche stasera.
Questi incontri periodici sono davvero importanti: viviamo in comunità chiuse ed è bello e utile ogni tanto avere contatti reali, in presenza, con altri come noi, che affrontano difficoltà simili e mantengono lo stesso segreto.
Tra un grande Evento e l’altro capita raramente di incontrare qualche umano e praticamente mai altri mutaforma: sono tutti molto restii a lasciare la sicurezza delle proprie case.
“Sono”, perché io invece non solo lascerei volentieri la mia casa, la mia gente e il mio villaggio, ma sto proprio pianificando di farlo!
Nel frattempo però adoro partecipare a queste riunioni: mi danno modo di vedere facce nuove che tra l’altro, non conoscendomi, evitano di dirmi come vivere la mia vita, il che è davvero un valore aggiunto!
Ecco che arrivano i primi ospiti: gli orsi con i loro grandi suv.
Sono di corporatura davvero imponente, d’altra parte tutti noi mostriamo alcune caratteristiche della nostra forma animale: noi felini per esempio siamo piuttosto flessuosi e a seconda della specie più o meno grandi.
In poco tempo la piccola piazza si riempie: dopo gli orsi sono arrivati i rettili, i rapaci, i piccoli roditori, le volpi, i lupi, i cani, gli squali, i cigni, i gorilla, le foche… siamo tanti!
Guardando tutti questi mutaforma, che sono solo piccole delegazioni delle loro comunità, viene da chiedersi come sia possibile che gli umani non abbiano proprio idea della nostra esistenza. Forse in realtà sanno che ci siamo - basta vedere quanti libri e film ispirati a noi esistono! - ma non riescono a crederci e ci confinano nel mito, nella leggenda, nella fantasia.
Eppure eccoci qua.
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